Contesto

Azienda alimentare è composta da vari reparti asserviti da diversi impianti di supporto alla produzione e conservazione del prodotto realizzato.

Buona parte delle attività manutentive sono in autogestione ai costruttori originali, mentre il personale operativo svolge gli interventi di manutenzione autonoma.

Problema

Guasti e anomalie vengono gestite solamente in contenimento (manutenzione correttiva). Oltre al problema generato dalla strategia di manutenzione, i guasti non sono seguiti da un analisi specifica per prevenire il ripetersi degli eventi.

Riguardo la manutenzione preventiva e tutti i controlli/ispezioni/test necessari, il facility manager ha in dotazione una lista statica per ricordare le attività da realizzare nel corso dell’anno, ma con l’aumento degli interventi preventivi (provenienti da uno specifico progetto di miglioramento del processo manutentivo), la gestione dei vari ordini di manutenzione risulta difficoltosa, oltre al fatto che si uniscono sia le attività sulle macchine che su qualsiasi altra scadenza dell’intera infrastruttura.

Infine, alcuni impianti infrastrutturali sono critici per l’intera azienda: al momento, vengono monitorati periodicamente con controlli e campionature delle misurazioni in loco, ma non è presente un sistema di alert in caso di anomalia, riscontrabile solamente con un sistema predittivo di analisi dei dati.

Azioni di miglioramento

Il nostro intervento si è focalizzato sull’automazione dell’intero processo di manutenzione correttiva, preventiva e predittiva, attraverso il nostro tool integrato CMMS (Computerized Maintenance Management System) customizzato sulle esigenze del Facility Manager.

Il gestionale ha le seguenti funzionalità:

  • Scadenziario automatico - lo scadenziario precedentemente manuale, è stato digitalizzato al fine di fornire automaticamente al Facility Manager i prossimi interventi previsti in scadenza e aggiornarsi in autonomia con le registrazioni. Per gli interventi preventivi dei reparti produttivi, il CMMS è stato collegato alle macchine per sostituire la frequenza su base tempo con quella su base battute macchina, aumentando ulteriormente l’efficienza del processo manutentivo;
  • Registrazione degli interventi user-friendly - l’utente può effettuare le registrazioni con un semplice click dal piano degli interventi, trascrivendo solamente pochi dati a sua discrezione sulla maschera di registrazione. Questo permette di minimizzare il tempo speso nel data-entry;
  • Supporto alla pianificazione degli interventi - il gestionale monitora gli interventi pianificati e realizzati al fine di fornire attraverso forme, colori e gestioni visive, le indicazioni all’utente su potenziali periodi eccessivamente saturi, al fine di sfruttare il livellamento e l’efficienza degli interventi;
  • Tracciabilità guasti e contromisure - tutti i guasti vengono tracciati e il sistema guida l’utente alla loro risoluzione alla causa radice. La stratificazione dei dati segnala le aree e le causali a maggiore impatto sulla disponibilità, al fine di guidare le decisioni sulle priorità e sulla prevenzione del guasto;
  • Predittiva degli impianti critici - per gli impianti critici, dove non è sufficiente garantire la disponibilità attraverso la manutenzione preventiva (la correttiva è esclusa a priori come possibilità) è stato instaurato un sistema di monitoraggio continuo con logiche di comparazione delle misurazioni in campo sui vari strumenti attraverso interconnessione diretta con le fonti dati delle registrazioni. Attraverso la gestione visiva e grafici sviluppati ad-hoc con il Facility Manager, il CMMS indica con priorità se e dove intervenire con largo anticipo;
  • Dashboard per la governance e miglioramento - il Facility Manager dispone di una dashboard integrata per governare l’intero processo, effettuare le azioni di miglioramento e monitorare le misurazioni sui vari impianti. Questo gli permette di interfacciarsi con un solo gestionale sviluppato per fornirgli solamente le informazioni utili e aggiornate in tempo reale.

Risultato

L’adozione del CMMS ha permesso di stabilizzare i principali processi di manutenzione dei macchinari e dell’infrastruttura, portando la disponibilità media annuale dello stabilimento al 98%.

Il Facility Manager è adesso supportato da idonei strumenti di gestione, semplici, automatici e mirati, così da poter investire tempo nell’integrazione degli altri impianti, con l’obiettivo di avere il controllo completo di tutte le manutenzione dell’azienda integrate in un unico sistema.