- Project Manager (PM) - Come vedi, quasi tutte le commesse consegnate sono andate in ritardo;
- Io - Ma come pianifichi i vari progetti?
- PM - Il commerciale butta dentro gli ordini e io cerco di portarli a termine, nel rispetto dei tempi di consegna e del budget. Ma come vedi, sono stati consegnati dopo la data prevista e sforando di brutto il budget;
- Io - Ho capito… ma, se te hai la capacità per 10 progetti l’anno, come è possibile consegnare nei tempi 23 commesse con le stesse date di consegna?
Sui metodi di gestione dei progetti e commesse (più noti come Project Management), c’è un gran caos: Scrum, Agile, Waterfall, Badabim, Bum e anche Bam. Tanti nomi fantasiosi di marketing, ma nessuno che rispetta i principi assoluti di funzionamento delle aziende.
Si vendono bene, ma non funzionano.
LE 5 CAUSE DEI PROGETTI IN RITARDO
Esistono vari motivi che determinano il ritardo delle consegne e gli extra-budget, ma i più importanti sono:
1) Le commesse vengono pianificate a capacità infinita
I progetti vengono pianificati dall’istante dell’ordine alla data di consegna con lead time generalmente standard, senza considerare la capacità dell’azienda. Equivale a chiedere all’imbianchino di verniciare 10 case contemporaneamente, tutte con la stessa data di consegna. Nemmeno lavorando di notte ce la farebbe.
Senza conoscere la risorsa strategica e la sua capacità, è impossibile rispettare questo principio e quindi consegnare nei tempi.
2) Multitasking selvaggio
Il parallelismo delle commesse causa il passaggio da un progetto all’altro. Ma il multitasking è ancora più subdolo: tra fasi, sulla stessa fase, tra singole attività, tra telefonate, e-mail, riunioni e notifiche dello smartphone.
Una tragedia per la produttività dei progetti.
3) Non ci sono protezioni contro la variabilità
Hai presente la cabinovia Apollonio-Socrepes prevista per le olimpiadi Milano-Cortina 2026? Non è mai stata consegnata.
La data di consegna era confermata, i contratti firmati, tutto bello. Ma la variabilità ha fatto un brutto scherzo e non ha permesso l’installazione nei tempi.
Tutto questo è evitabile con le adeguate protezioni contro la variabilità e un sistema di monitoraggio, in grado di anticipare il ritardo e intervenire tempestivamente con ampio margine di manovra.
L’alternativa è aspettare e sperare. Ma come è noto: “chi vive sperando, muore...”.
4) Le fasi non sono sincronizzate sulle attività che definiscono il lead time
Se dovessi identificare il male assoluto della gestione dei progetti è: ASAP. La prossima volta che sentirai/leggerai ASAP da qualche parte, fagli leggere questo articolo.
L’ASAP nasce quando non si conosce il percorso delle fasi che definiscono il tempo di progetto. Quindi, nel dubbio, si tende a chiudere tutto contemporaneamente con urgenza nella speranza di far avanzare anche la fase giusta.
Come dice un detto: “nel più ci sta il meno”.
Si, con capacità infinita (cioè, mai). No, con capacità finita (cioè, sempre).
Ancora una volta: efficienza locale causa inefficienza globale. Smetti di fare efficienza locale.
5) I progetti vengono svolti con specifiche parziali
Quante volte hai iniziato un’attività per poi scoprire (o già lo sapevi) che mancavano informazioni o materiali per il suo completamento?
Scommetto un scacco di volte.
Quanto fatturi se i tuoi progetti sono ammezzati e non consegnabili? Zero. Niente. Ovo (come si dice dalle mie parti).
Infatti, molti progetti vengono svolti con specifiche indefinite e incomplete. Questo comporta tanti semilavorati.
Con i semilavorati non ci si “mangia”.
SOLUZIONE
L’unico metodo in grado di rispondere a tutti questi problemi è il Critical Chain Project Management, praticamente ignoto in gran parte del mondo perché sotterrato da tutti gli altri fuffa-metodi con marketing eccellenti.
Questo metodo permette la gestione multi-progetto nel rispetto della capacità dell’azienda, avere un sistema di monitoraggio semplice ed efficace senza fronzoli, ma soprattutto, di evitare i problemi descritti in questo articolo.
L’applicazione di questo metodo nelle tue commesse (costruzione di macchinari, strutture, impianti, costruzioni, ecc.), sviluppi software (applicazioni, siti web, ecc.) o ingegneristici (strutturale, studi meccanici, ecc.), industrializzazioni di nuovi prodotti e revisioni, avviamento start-up, progetti di innovazione e R&D, o qualsiasi approccio richieda la gestione a progetto, ti permetterà di:
- rispettare le date di consegna e il budget;
- ridurre i lead time e i costi;
- ridurre le rilavorazioni e i difetti;
- avere una squadra di persone focalizzata sugli obiettivi comuni in modo semplice e visuale;
- eliminazione del caos e di ambienti caotici.
No software, no gestionali, no intelligenze artificiali/animali/aliene, ma solo un metodo efficace di Project Management.
