“Il mio fatturato dipende dalla saturazione delle macchine: più vanno, meglio è”
Un motto risentito spesso e duro a morire. La causa è una credenza di controllo di gestione proveniente dal commercialista: più satura è la macchina, maggiore sarà l’assorbimento dei costi fissi.
C’è solo un problema: il suo effetto positivo sull’intera azienda è inversamente proporzionale se applicato sulla singola macchina.
LE INEFFICIENZE CAUSATE DALLA SATURAZIONE
Nei decenni di supporto alle aziende, abbiamo catalogato queste 5 inefficienze generate dalla saturazione locale delle risorse:
1) L’efficienza locale causa inefficienza globale
“Quando concludi queste commesse e non sai cosa produrre, metti su quegli ordini anche se sono per il prossimo anno”. Frase risentita?. O direttamente l’hai detta tu?
Allocare capacità per ordini futuri è come cercare di tirar fuori l’uovo dalla gallina, ma senza la possibilità di farci la frittata.
Esiste un orizzonte temporale definito e quantitativo per definire quando iniziare a lavorare ad un ordine.
2) Saturare per non stare fermi genera semilavorati
Hai appena concluso la prima fase di un ordine da consegnare tra 6 mesi. Ne mancano altre tre, ma adesso devi lavorare sulle commesse da consegnare effettivamente in questo mese.
Dove finiranno secondo te quei pancali ammezzati? Probabilmente tra le corsie dei reparti.
Brutte notizie: quel pancale non genera nemmeno 1€ di fatturato (anzi, ci hai speso per farlo).
3) La saturazione non permette di rispondere alla variabilità
Un fornitore ha ritardato nella consegna. Oppure, lo scarto è stato superiore al preventivato. Oppure, c’è stato un guasto.
Qualsiasi sia la fonte di variabilità, una risorsa satura non sarà mai in grado di reagire, in quanto già “a tappo”.
4) Allocare tutta la capacità non ne riserva per gli ordini che ne hanno veramente bisogno
Una commessa che stava rispettando tutti i tempi arriva ad un certo punto e si ferma: dentro la macchina c’è un ordine che è stato messo per saturare la macchina.
Il tempo scorre e con lui i giorni di ritardo al cliente.
5) La saturazione locale riduce la vita delle risorse e aumenta il costo di gestione
I costi variabili e la vita utile dei macchinari dipendono dal metodo di esercizio della risorsa. Se saturi i macchinari spendi di più sia per mantenerli che per farli funzionare.
CONCLUSIONE
Il controllo di gestione noto ai commercialisti (fullcosting) e le più intime pulsioni umane, spingono per garantire la saturazione locale.
Sappiamo come gestire e modificare i pattern psicologici e le disfunzioni operative introdotte dalle attuali competenze di controllo di gestione con cost driver sui volumi, al fine di ritarare l’approccio da saturazione locale a globale.
Solo la saturazione globale del BEP permette di massimizzare l’EBIT a parità di costi fissi.
Per ottenere i veri risultati che portano numeri al bilancio, riprogettiamo i processi di acquisto, logistica, pianificazione e produzione, al fine di impiegare le risorse in modo coerente alla domanda del cliente, minimizzando le scorte e gli sprechi.
L’impiego delle best-practice permette di minimizzare il tempo di implementazione, agire a piccoli passi dai processi attuali e massimizzare la produttività attraverso un approccio condiviso del personale operativo coinvolto.
