Quello pensa solo a fare i soldi: non gli frega niente di noi.
Il padrone vuole avviare un progetto di miglioramento per guadagnare ancora di più.
Vuole innovare per fare altri soldi a discapito di noi operai.
Frasi risentite? Pure io. Ogni settimana quando entro in una nuova azienda.
Ma la situazione è nettamente diversa: solamente un interlocutore di terza parte è in grado di unire le voci dei dipendenti e degli imprenditori senza conflitto di interesse (praticamente il nostro lavoro quotidiano).
Il motivo? L’interesse a guadagnare di più segue la legge dell’utilità marginale decrescente: raggiunto un certo capitale, i soldi in più perdono valore.
QUALI SONO GLI INTERESSI DELL’IMPRENDITORE
Affiancando molte imprese, conosciamo ormai a 360 gradi qualsiasi preoccupazione e problema degli imprenditori. Vediamo in questo articolo quali sono i loro veri interessi:
1) Creare un business economicamente sostenibile a lungo termine
Un’azienda sopravvive solamente se è competitiva. Gli anni ‘70 sono finiti e quel mondo utopistico è fallito, lasciandoci in eredità “solamente” un debito pubblico di 3000 miliardi di euro, un tessuto economico fragile e molto spesso in stagnazione.
L’unica possibilità per garantire lavoro a tutti i dipendenti è applicare un modello industriale di eccellenza come Programma Socrate®: processi snelli, eliminazione degli sprechi, innovazione del modello di business, scalabilità, efficacia organizzativa e continui investimenti sul capitale sociale per il miglioramento continuo della competitività.
2) Garantire un ambiente di lavoro salubre e innovativo
Il mondo cambia e l’azienda deve cambiare con lui. “Quel banco di lavoro è sempre stato lì” è un concetto che deve uscire dal pensiero di qualsiasi dipendente.
Il cambiamento fa paura, ma questi miglioramenti continui permettono di tarare il funzionamento dell’azienda al mercato e innescare una cultura orientata all’innovazione sia del processo che del prodotto/servizio realizzato.
3) Strutturare l’azienda per consegnarla ai figli
Se i figli lavorano dentro l’azienda, tutti i dipendenti sono in una botte di ferro. L’imprenditore potrebbe avere un parziale interesse per i dipendenti senza legami di sangue, ma quando ci sono anche i figli, tutti beneficiano di essere a bordo della stessa organizzazione.
Per garantire continuità e indipendenza dal proprio operato che un giorno verrà meno, l’imprenditore deve riprogettare i processi al fine di creare struttura organizzativa e innovazione continua del prodotto/servizio realizzato.
Questo permette di lasciare in eredità un modello industriale in grado di essere modellato continuamente dai figli in base alle mutevoli condizioni del mercato che dovranno affrontare.
CONCLUSIONE
Tutte le fasi citate vengono sviluppate attraverso il nostro supporto strategico: le caratteristiche del tessuto economico del paese ha creato eccellenze nelle maestranze tecniche, ma una limitata esperienza gestionale.
Attraverso la sinergia delle competenze tecniche sul prodotto/servizio e l’adozione dei nostri metodi industriali brevettati, l’azienda cambia volto con un funzionamento flessibile e innovativo, in grado di rispondere alle esigenze del mercato su qualsiasi orizzonte temporale.
Questo approccio strategico di gestione aziendale permette di garantire benessere condiviso a tutti i dipendenti. Per sempre.
